2008-2018 / ASSOCIAZIONE CULTURALE CASTELLACCIO: 10 ANNI INSIEME

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Come riassumere in poche righe dieci anni di Associazione Culturale Castellaccio? Chiudendo gli occhi appaiono fiumi di immagini, momenti, che la mente ha il difficile compito di riordinare. E allora forse si può provare a partire dall’inizio; un inizio che affonda le radici ben prima di dieci anni fa. Quando a partire dal 2002 gruppi spontanei come quelli delle “mamme” della scuola o quello del Comitato di Quartiere e associazioni come gli Amici di Gabii iniziarono a partecipare e ad organizzare insieme quello che oggi è il fiore all’occhiello dell’Associazione, quel Carnevale di Castelverde che si accinge a soffiare sulla candelina numero 18. Già all’epoca era chiaro ciò che spingeva tutte quelle persone a sacrificare il proprio tempo sottraendolo a svago, famiglia e lavoro: la convinzione che fare qualcosa per la comunità in cui si vive è qualcosa di immensamente più alto di ciò che un individuo potrà mai fare da solo. E forse il succo di questa storia sta tutto qua: fare qualcosa per gli altri, e farla insieme.

E così quelle persone provenienti da esperienze diverse ma accomunate dalla stessa sensibilità, iniziarono a conoscersi – o ad approfondire i legami già esistenti – e tra tutte maturò la decisione di riunirsi e dare un nome e un volto a questo “stare insieme”. L’associazione culturale Castellaccio nacque così il 22 aprile 2008. Il suo nome, Castellaccio, era un chiaro e voluto riferimento alle origini del nostro quartiere, Castelverde, e alla sua storia. Quella di 100 pionieri marchigiani che lasciate le terre natie che coltivavano a mezzadria migrarono qui, in quella che era una terra abbandonata e, riunitisi in cooperativa, diedero il via tra mille sacrifici e privazioni alla trasformazione di quella terra incolta in un giardino. Anche in questa storia, ciò che ha permesso a quei pionieri di superare il freddo, la fame, le fatiche del lavoro, la convivenza di decine di famiglie sotto lo stesso tetto di un rifugio di fortuna, l’Ovile, è stata lo “stare insieme”.

E non è forse un caso che il primo evento ufficiale organizzato dall’associazione culturale Castellaccio, in quel 2008, sia stato intitolato “Stare Insieme…In Festa”, l’altro appuntamento immancabile – insieme al carnevale – che quest’anno tocca tappa numero undici.

Sono davvero innumerevoli gli eventi organizzati dall’associazione in questi dieci anni; a parte il carnevale e “Stare Insieme…In Festa”, le gite, gli incontri culturali, le presentazioni di libri, le celebrazioni dei 60 anni di Castelverde e Villaggio Prenestino nel 2010, le castagnate di novembre, l’ormai classica Biciclettata, le giornate dedicate alla prevenzione della salute e alla donazione del sangue, gli interventi di pulizia e di sfalcio dell’erba nei giardini delle scuole di Castelverde, le manifestazioni natalizie, la tombola della befana, il cinema all’aperto, i concerti con ospiti illustri e band emergenti.

Un curriculum ricchissimo. Frutto del lavoro gratuito e volontario dei Soci, dei loro familiari e degli amici dell’associazione che hanno messo testa, cuore e braccia in questa impresa, perdendo ore di lavoro, ore di sonno, ore dedicate alla famiglia, per rendere possibile tutto ciò che l’associazione ha realizzato in questi anni. Una storia costruita senza mai attingere neppure di un centesimo di euro a contributi o sovvenzioni pubbliche, ma resa possibile solo grazie al contributo dei commercianti, degli artigiani, dei liberi professionisti del quartiere, che non hanno chiuso la porta in faccia nemmeno nei tempi di crisi a chi chiedeva loro un contributo per realizzare qualcosa che facesse “stare insieme” la comunità.

Di nuovo questa traccia, questo sentiero che sembra guidare questa storia: stare insieme. Insieme nelle lunghe e faticose riunioni preparatorie, insieme nel lavoro per mandare avanti un evento, come la costruzione di carri di carnevale, la conduzione della cucina di una festa o il montaggio e smontaggio di strutture e gazebo. Insieme spalla a spalla per dare alla comunità, alla nostra comunità, momenti di incontro, di confronto, di svago, di festa, di divertimento, di crescita. Perché una comunità vive e respira solo se non si isola. Solo se “resta insieme”.

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